Pubblicato da: pavaro | agosto 1, 2007

il giorno della partenza

castello di Rodi

Ci siamo tra pochi giorni partiremo per rientrare in Italia per un po’ di ferie.

Siccome sono qui in Turchia con la moto, la mia bellissima e fedelissima transalp del 96, dovremo, per raggiungere lo stivale, passare per le isole greche, per cui (ahimè) dovremo fermarci a lesbo e a Rodi, quest’ultima sicuramente saprete è proprio di strada rispetto all’italia 🙂

Dato che ci passiamo abbiamo deciso di dedicargli un po’ di tempo per visitarla.

Abbiamoscelto Rodi perchè è uno dei più bei centri storici medievali ancora abitati esistenti al mondo e data la mia passione per i castelli e per le fortezze dei crociati sarà una vera manna.

Non appena avrò le foto le pubblicherò e vi rendero partecicpi delle meraviglie viste.

Riguardo al viaggiare per lavoro è molto diverso dal viaggiare per turismo, ma alla fine è un’esperienza interessantissima, in questi giorni abbiamo concluso un’importantissima fase del progetto cui lavoro riscuotendo anche un buon successo, per cui per una volta nella mia vita vado in vacanza sereno.

Qui in Turchia ho un capo davvero in gamba che ci sta facendo lavorare davvero bene, penso sia la prima volta in vita mia che faccio un lavoro così interessante e con una persona competente gentile e corretta come capo.

Soddisafazioni che non fa male vivere, sopratutto in tempi come questi in cui il lavoro precario sta rendendo la vita un’inferno a molti miei coetanei.

Immagine tratta da : http://www.bananiele.it/

Riguardo a Rodi e alle fortezze  veneziane nel mediterraneo ho trovato due interessantissimi siti che vi consiglio e vi metto qui di seguito:

http://members.tripod.com/romeartlover/Venezia.html (sito con una mappa interattiva che apre le pagine dedicate alle varie fortezze in inglese)

http://www.ongvirtualstore.it/venezia/venezia.asp sito simile ma in Italiano.

Pubblicato da: pavaro | luglio 24, 2007

Come Che Guevara

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In questi giorni una rivista automobilistica di Bursa ha scritto un articolo sul mio viaggio dall’italia alla Turchia, un po’ come successe a Che Guevara nel suo viaggio con la motocicletta attraverso l’america latina.

Sono commosso dalla cosa e spero che questa sia solo l’inizio della mia strada verso nuove mete nel mondo.

Se dovessi immaginare il mio futuro lo vederei in giro per il mondo sulla via della seta sulle tracce dei miei avi e della mia cultura. Gia qui in Turchia sono sulla strada giusta, ma quando guardo verso nuovi confini mi rendo conto pero’ che i paesi possibili da attraversare per realizzare questo progetto sono spesso in guerra  percio’ irraggiungibili, per adesso non ci penso, fra un anno si vedrà dove mi porterà la strada….

Pubblicato da: pavaro | luglio 23, 2007

Week end a Cunda

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Si scrive Cunda e si legge giunda e’ un’isola nel golfo di Ayvalik in Turchia non troppo distante da Cannakale.

Sono giunto in codesto loco insieme a Sonia con la mia moto. Ho pernottato in un campeggio su questa isola collegata alla terraferma da un lembo di terra artificialmente riportato, mi sono rilassato dalle fatiche, troppe, del mio lavoro turco.

Abbiamo affittato una barca a remi e abbiamo circumnavigato l’isola antistante il campeggio, 5Km di remate su una barca del secolo scorso, una bella faticaccia, ma anche un bello sfogo.

Siamo ritornati a casa domenica pomeriggio a cavallo della moto sotto un sole e con un caldo insopportabili, l’aria scottava la pelle!!!

Oggi a casa sono tranquillo e riposato abbastanza dalla natura e dalla tranquità vissute in questo week end.

Bilancio più che positivo, peccato averlo scoperto solo adesso.

vedi le foto nella pagina delle … foto….. 🙂

Pubblicato da: pavaro | luglio 16, 2007

9 agosto 378. Il giorno dei barbari (Barbero A.)

il libro di Barbero

Alessandro Barbero ha dedicato un’intera sua opera per narrare le vicende storiche che finirono con la battaglia di Adrianopoli l’odierna Edirne nella quale lo stesso imperatore romeno della Pars Orientalis perse la vita (L’imperatore Valente)
Molti storici ritengono questa data fondamentale (378dc)per la storia dell’impero romano, e definiscono l’inizio della caduta di quello occidentale proprio da questa data.
Il libro risulta scorrevole senza essere banale, Barbero è capace di spiegare vicende complesse senza eccedere in terminologie di tipo accademico e riesce a mantenere alta l’attenzione del lettore spiegando con parole ed esempi comprensibili all’uomo di oggi fatti accaduti piu di mille e cinquecento anni fa.
Tra l’altro i fatti narrati in questo testo sono quanto mai attuali, le vicende che portarono alla rovinosa battaglia di Adrianopoli sono infatti iniziate da una massiccia ondata migratoria di popolazioni provenienti dal bacino Euro asiatico a loro volta scacciate da movimenti di altre popolazioni nelle lontane pianure asiatiche.
Spiega altresì il rapporto che l’impero romano aveva con le popolazioni che premevano alle sue frontiere per esservi accolte, spiega come ne traeva vantaggio e come in realtà considerasse queste migrazioni una fonte di ricchezza.
Fa capire come iniziò a cadere nel momento in cui la capacità di gestire queste popolazioni gli venne meno.
Paradossalmente dipinge quindi un quadro profondamente diverso da quello che siamo abituati a immaginare, ossia di orde di barbari assetati di sangue che scorrazzavano liberi per i suoi territori. In realtà le popolazioni “barbare” arrivavano si sui confini, ma molto spesso chiedevano ufficialmente alle autorità di potervi entrare e venivano quindi accolte ufficialmente in strutture organizzate all’uopo. Da qui venivano quindi smistate e dirottate in zone dell’impero ancora incolte.

L’impero poteva quindi allargare le zone dove i suoi sudditi effettivamente vivevano e poteva anche riscuotere nuove tasse.
Bisogna anche dire che nei patti per entrare nei territori dei cesari erano contemplate la fornitura di reclute per le legioni imperiali sempre più impegnate per garantire i confini dell’impero.
Su questa battglia esiste anche un bellissimo romanzo storico che ho letto: ” Le mura di Adrianopoli di Guido Cervo”

Un’altro libro di Barbero su questo argomento che mi sono procurato è: “Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell’impero romano”.
A presto anche il resoconto di questa lettura.

Pubblicato da: pavaro | luglio 8, 2007

L’antica Pergama

sculture sul frontone restaurato del tempio di traiano

Giorni fa mia moglie ed io durante il week end abbiamo deciso di andare a visitare la citta di Bergama l’antica Pergamo. Essendo io un amante dei siti archeologici ,abbiamo visto la basilica rossa e l’acropoli poi siamo sfuggiti a una torma di venditori di tappeti e siamo ritornati a casa.

A non molti ormai interessa la storia ed è un peccato perchè fa parte del vissuto di tutti noi e potrebbe insegnarci a vivere meglio l’oggi.

Per una carrellata immediata di foto andate a vedere la pagina delle foto, link inizio pagina in alto.

Per vederle tuttevi rimando a questo link:

http://turchia2007.blog.lastampa.it/photos/bergama/index.html

Pubblicato da: pavaro | luglio 8, 2007

l’impero romano resiste ancora

Emblema del papato

L’impero romano resiste ancora in tutte e due le sue antiche divisioni (d’oriente e d’occidente). Chiaramente non esiste più come entità politica, ma sopravvive ad esempio nelle usanze e nell’esistenza stessa di due istituzioni quali la chiesa ortodossa e la chiesa cattolica.

Non ci si riferisce forse al papa romano chiamandolo anche sommo pontefice ancor oggi? ebbene, traggo da wikipedia ( http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale ) :

“Il pontefice massimo o pontifex maximus era una figura della religione romana.

La carica di pontefice massimo, anche se di carattere più che altro rappresentativo, era il massimo grado religioso al quale un romano poteva aspirare.
Era il capo del collegio di sacerdoti, i pontefici, che presiedevano alla sorveglianza e al governo del culto religioso. Nominava le Vestali, i Flamini e il rex sacrorum (sacerdote al quale erano affidate le funzioni religiose compiute un tempo dai re).
Ha avuto per anni il totale controllo del diritto romano. Infatti regolava i fasti e compilava annualmente la “tabula dealbata” e gli “annales“. Giulio Cesare fu pontefice massimo, come anche gli imperatori che regnarono dopo di lui, fino al 375, quando Graziano declinò tale onore, anche perché incompatibile con la religione Cristiana.”

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(Stemma e bandiera dell’impero bizantino)

Per quanto riguarda la chiesa ortodossa ancor oggi essa si fregia della bandiera dell’antico impero bizantino quella che fu ammainata dopo la conquista di costantinopoli da parte di Mehemeth II, ma che oggi ancora sventola, ad esempio, nei cortili delle chiese ortodosse di Tessalonica.

Insomma , anche se sono passati moltissimi anni ,negli uomini dell’area mediterranea e nelle loro istituzioni, quello che successe sotto l’egida dei cesari ancora suscita interessi, paure e nostalgie.

Legato a questo argomento molto interessante è da leggere un libro di Alessandro Barbero uno storico dei giorni nostri che descrive un periodo importante per l’impero romano quale la questione gotica e la battaglia di Adrianopoli, leggetelo sembra di sentire parlare dei giorni nostri e degli sbarchi di immigranti sulle nostre coste.

Dedicherò comunque un post specifico al commento di questo libro.

Interessante da leggere su questo argomento sono anche i testi che descrivono la caduta di Costantinopoli:

I testi sono consultabili on-line gratuitamente e sono veramente interessanti :

http://it.wikipedia.org/wiki/Assedio_di_Costantinopoli_(1453)

http://www.pbmstoria.it/dizionari/storia_mod/c/c332.htm

http://www.giustiniani.info/costantinopoli.html

http://www.imperobizantino.it/Storia-art15.htm

http://www.imperium-romanum.it/IR/principale.asp

Pubblicato da: pavaro | luglio 8, 2007

Un occasione che aspettavo da tempo: V

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Se non avete ancora visto il film: V come vendetta andate ad affittarvi il dvd è spettacolare.

In questi giorni Beppe Grillo sta lanciando un’iniziativa: IL VAFFANCULO DAY .

http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/

L’iniziativa consiste nello scendere tutti nelle piazze italiane per riaprropriarci di una cosa che ci appartine. IL GOVERNO DELLA NOSTRA NAZIONE, se siete stufi di essere presi per il c..o e di dover vedere in parlamento gente con condanne passate in giudicato quando voi per fare qualsiasi cosa dovete dimostrare di non aver rubato mai neanche un lecca lecca, se non volete più andare in giro per il mondo e vedere la gente sorridere quando le dite che siete italiani, se volete far parte dell’europa veramente e vedere nel vostro paese del reale sviluppo, non lasciatevi sfuggire questa occasione di dire la vostra.

Scendete in piazza e portatevi il volantino del Vaffanculo day.

Molti troveranno mille scuse come al solito per non partecipare, diranno che Grillo e’ di parte (quale non si sa’) che non serve a niente e mille altre facezie, a costoro vorrei dire che se non si colgono queste occasioni per dire la propria, poi non si ha neanche il diritto di lamentarsi che le cose vanno male.

Un po’ di coraggio, basterà scendere in piazza e fare presenza, sentiamoci un po’ francesi per l’otto settembre e diciamo il nostro basta al nepotismo in cui è caduta l’italia.

Pubblicato da: pavaro | luglio 8, 2007

Niente più del vuoto ………

carrello vuoto

  Niente piu’ del vuoto è quello che rimane a una generazione consumista e edonista.  Non  sono le parole di un omelia, ma la constatazione di un trentenne che non avendolo mai fatto,  ha provato per un anno a vivere cosi come fa la maggior parte della gente.

Ho spento il cervello e iniziato a comprare, ho tolto dal mio parlare qualsiasi discorso che avesse anche la piu’ vaga vena riflessiva sul vivere e quel che comporta, risultato non sono più felice di prima di sicuro più vuoto.

Ho fatto questo per essere del gruppo per non sentirmi diverso dagli altri, come quando a scuola tutti andavano firmati e se non eri firmato pure tu col cavolo che potevi avere amici fra  quelli che contavano e quindi cercavi in qualche modo di uniformarti per riuscire almeno a sopravvivere.

Pensavo pero’ che comportamenti di questo tipo fossero tipici degli adolescenti, facili bersagli di slogan pubblicitari e della tv, ma qui ho capito che anche molti adulti sono così.Non me ne sono mai reso conto prima perche in Italia vivo in un piccolo paesino e quando posso, invece di passare le domeniche in un centro commerciale le passo a spasso per qualche bel centro storico di uno dei mille paesi del nostro bel stivale. Preferisco girare in moto andare al lago vedere un antico castello o un abazzia alla calca agitata del centro commerciale. Purtroppo qui dove vivo in Turchia forse causa i terremoti le citta seppur antichissime sono tutte nuove con mega palazzi e centri commerciali enormi e per sfuggire alla noia o mi macino 2000 km il fine settimana oppure vado negli odiatissimi centri commerciali.

E’ vero qui costa tutto meno e ti puoi vestire elegantemente spendendo poco, pero’ dopo un anno che fai sta vita sai che palle?

Pubblicato da: pavaro | maggio 3, 2007

Ristrutturazioni

bursa-fine-aprile0004.jpgbursa-fine-aprile0002.jpgmura cittadine Brusabursa-fine-aprile0007.jpg

A Bursa, l’antica Brusa, anticamente esisteva una fortezza, passata
di mano di volta in volta dai greci ai romani, bizantini, Ottomani ecc.
Questa fortezza per incuria era notevolmente deteriorata per cui non si capiva neanche
che ci fosse un castello ormai.
Ora il comune di Bursa si sta adoperando per restaurare quanto ancora rimane di questa fortezza, sono andato a vedere i lavori di restauro e qui ho voluto inserire alcune foto dei risultati attualmente raggiunti.
A presto.
Patrizio.

Pubblicato da: pavaro | aprile 25, 2007

Visita in grecia

sul traghetto per Gelibolu

Questo fine settimana siamo andati a Tessalonica con la moto. La visita a questa città è stata veramente fantastica. La citta è piena di chiese antiche di prima dell’anno mille e ci sono ancora resti delle mura cittadine veramente affascinanti. A me piace molto la storia e in particolare quella romana e medioevale; in queste terre si vedono ancora i resti affascinanti dell’impero romano d’oriente e della successiva conquista ottomana.

Nei volti delle persone puoi riconoscere l’arabo il normanno il turco che un tempo in queste terre si affrontarono in epiche battaglie.

La natura è spettacolare, e con la moto tutto è ancora più bello. Ora starò qui con la moto per un bel po’ e poi ritornero a casa seguendo l’antica via egnatia.

Da oggi voglio pubblicare un po’ di video di dove vivo e dei posti che visiterò.

Buona visione.

Ciao, Patrizio.

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