Pubblicato da: pavaro | luglio 16, 2007

9 agosto 378. Il giorno dei barbari (Barbero A.)

il libro di Barbero

Alessandro Barbero ha dedicato un’intera sua opera per narrare le vicende storiche che finirono con la battaglia di Adrianopoli l’odierna Edirne nella quale lo stesso imperatore romeno della Pars Orientalis perse la vita (L’imperatore Valente)
Molti storici ritengono questa data fondamentale (378dc)per la storia dell’impero romano, e definiscono l’inizio della caduta di quello occidentale proprio da questa data.
Il libro risulta scorrevole senza essere banale, Barbero è capace di spiegare vicende complesse senza eccedere in terminologie di tipo accademico e riesce a mantenere alta l’attenzione del lettore spiegando con parole ed esempi comprensibili all’uomo di oggi fatti accaduti piu di mille e cinquecento anni fa.
Tra l’altro i fatti narrati in questo testo sono quanto mai attuali, le vicende che portarono alla rovinosa battaglia di Adrianopoli sono infatti iniziate da una massiccia ondata migratoria di popolazioni provenienti dal bacino Euro asiatico a loro volta scacciate da movimenti di altre popolazioni nelle lontane pianure asiatiche.
Spiega altresì il rapporto che l’impero romano aveva con le popolazioni che premevano alle sue frontiere per esservi accolte, spiega come ne traeva vantaggio e come in realtà considerasse queste migrazioni una fonte di ricchezza.
Fa capire come iniziò a cadere nel momento in cui la capacità di gestire queste popolazioni gli venne meno.
Paradossalmente dipinge quindi un quadro profondamente diverso da quello che siamo abituati a immaginare, ossia di orde di barbari assetati di sangue che scorrazzavano liberi per i suoi territori. In realtà le popolazioni “barbare” arrivavano si sui confini, ma molto spesso chiedevano ufficialmente alle autorità di potervi entrare e venivano quindi accolte ufficialmente in strutture organizzate all’uopo. Da qui venivano quindi smistate e dirottate in zone dell’impero ancora incolte.

L’impero poteva quindi allargare le zone dove i suoi sudditi effettivamente vivevano e poteva anche riscuotere nuove tasse.
Bisogna anche dire che nei patti per entrare nei territori dei cesari erano contemplate la fornitura di reclute per le legioni imperiali sempre più impegnate per garantire i confini dell’impero.
Su questa battglia esiste anche un bellissimo romanzo storico che ho letto: ” Le mura di Adrianopoli di Guido Cervo”

Un’altro libro di Barbero su questo argomento che mi sono procurato è: “Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell’impero romano”.
A presto anche il resoconto di questa lettura.

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Responses

  1. Ciao!
    Ottima recensione!
    Anche io ho recensito il libro di Barbero nel mio blog! Se ti andasse di leggerla (è molto breve) e lasciarmi un parere sul libro mi farebbe piacere!
    Un saluto!


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